1. Mungitura


    Data: 13/06/2018, Categorie: Trans, Autore: porcupine, Fonte: Annunci69

    Imparai da Domenico a mungere. Lo conoscevo da qualche tempo. All'inizio erano veloci pompini rimediati qua e la. Poi una sera mi invitò a casa sua e potemmo dare sfogo a tutta una serie di giochi molto divertenti. Amavo accarezzargli la patta da sopra ai pantaloni, sentire muovere la bestia che aveva segregata negli slip ela voglia di me salirgli a mille. Mi accarezzava tutta, mentre io continuavo il preliminare, poi mi divertivo a giocare con la lampo. La tiravo giù e lui mi diceva sempre: - dai prendilo in mano è duro ed è pronto per te allora, sistematicamente risalivo la chiusura lampo e continuavo ad accarezzarlo sui jeans - sei tremenda scendevo nuovamente la zip ed infilavo due dita per sentire la consistenza del membro - non è ancora pronto e lui - ti prego risalivo la chiusura per farlo morire ancora un pò Poi, quando mi sentivo padrona della situazione con lui ormai a mille, gli sbottonavo i pantaloni, abbassavo decisa la lampo e la gravità mandava giù i jeans. Mi inginocchiavo. Avevo davanti a me una scena idilliaca. Slip che contenevano appena un membro in erezione. I contorni nitidi sul tessuto. La cappella che lottava per uscire dall'intimo.<!-- /1013617/Annunci_300x250 --> googletag.cmd.push(function() { googletag.display('div-gpt-ad-1493738170950-0'); }); Allora era fantastico prendere i bordi dello slip e tirarlo giù con un colpo sesso. Il sesso scattava come un elastico e mi si presentava davanti dritto come un fuso, pronto per essere accudito dalle mie ... labbra e dalla mia bocca. Non c'erano alternative. Schiudevo le labbra come un fiore fa con i suoi petali e lui lo infilava dentro. Non tutto solo una parte. Serravo delicatamente la bocca per assaporare la consistenza del cazzo ed avvolgerlo come fosse una fica. Lui iniziava il suo ballo, lentamente, mai volgare, sempre gentile. Con un mano mi teneva ferma la nuca, antico gesto d'imposizione e controllo, e mi scopava piano in bocca. Sentivo il turgore del suo cazzo, le vene gonfie di piacere, il prepuzio sporgente in un cappella rosso fuoco. Poi si fermava e voleva che con la bocca lo masturbassi, Allora scendevo lungo l'asta sino al tronco e risalivo piano con infinita lentezza. per poi riscendere ancora e risalire. Aumentavo il ritmo del pompino e poi lo rallentavo. Le mie mani sul suo ventre duro, e poi sulle cosce.Fasce muscolose dure e possenti che mi facevano infoiare di più. - ti voglio scopare come una vacca mi fece alzare. Dovetti lasciare a malincuore il suo cazzo lucido della mia saliva, dritto come un fuso. Mi sfilò le mutandine e mi fece piegare. Allargai le gambe mentre lui armeggiava con la crema lubrificante. Mi cosparse di crema il buchino e infilò un dito sino in fondo. Un'eccitazione fortissima come una scossa elettrica arrivò sino al cervello come un'onda di tsunami. Volevo essere posseduta da lui. Io vacca e lui toro da monta. Mosse il dito su e giù dentro di me per un pò per ben lubrificare la carte e dopo lo sfilò. A quel punto mi sentii orfana di ...
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