1. Alla fermata del bus


    Data: 12/07/2018, Categorie: Sensazioni, Etero, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    Siamo in attesa alla fermata del bus, è stata una bella serata. Questo vestitino verde che fascia le tue curve, lasciando veramente poco all’immaginazione sotto le luci del neon, ti dona. È quasi troppo corto ma non abbastanza per considerarti una ragazza facile.Appoggi la tua testa contro la mia spalla sorridendomi… mi perdo nei tuoi occhi verdi, sei stupenda. Ma questo lo so già da qualche anno, è davvero un peccato che tu mi abbia respinto, ma ho accettato la situazione.Perlomeno sei venuta a trovarmi, era da qualche mese che non ci vedevamo. Tremi, l’aria fresca della notte non ti lascia indifferente. Ti abbraccio per scaldarti, mi dai un casto bacio sulla guancia sorridendomi… ucciderei per quel sorriso.Il bus arriva, saliamo. È abbastanza vuoto, d’altra parte non c’è molta gente in giro a quest’ora. Ci sediamo, la tua testa contro la mia spalla, la tua chioma bionda che arriva a sfiorarmi il petto, il tuo profumo nel mio naso. Hai un odore così buono…Cominciamo spontaneamente a parlare di tutto e nulla, del tuo ragazzo, del fatto che quell’idiota si è dimenticato del vostro anniversario che era oggi. Sei triste ma continui a ripetere che lo ami, come se ti stessi forzando a convincerti… ma magari è solo una mia impressione, non sono al 100% delle mie capacità e neppure tu lo sei.Il bus si ferma, camminiamo lentamente fino al mio appartamento, apro la porta ed entriamo. Mi ringrazi per essere un così buon amico e mi abbracci, guardandomi in su dal tuo metro e 68. Non ... resisto, fanculo, ti bacio. Volti la tua testa dall’altra parte ma non interrompi l’abbraccio. Sembri sorpresa, ha senso del resto, ma pure confusa, devo sfruttare questa opportunità. Appoggio di nuovo le mie labbra sulle tue, stiamo così per secondi, minuti? Non lo so. Finalmente sento la tua bocca aprirsi, le nostre lingue si cercano. Ti spingo contro il muro, le tue difese stanno cedendo.Ti bacio nuovamente, è più appassionato ora. Non riesco a credere che quello che sta succedendo sia vero. Il fatto che ti sia lasciata andare completamente mi da coraggio: la mia mano comincia a risalire da sotto il tuo vestito carezzandoti le cosce. Mi stringi più forte a te, lo prendo come un invito a continuare. Vado avanti fino a giungere alle tue mutandine, accarezzo la tua intimità da sopra quella stoffa che si inumidisce lentamente.Decidi di passare pure tu all’azione, le tue mani raggiungono i miei pantaloni e li slacci, non pensavo fossi così eccitata piccola puttanella. Levo la mia mano dal tuo corpo solo per permetterti di sfilarmeli. Faccio lo stesso con le tue mutandine, sono inutili ormai. Come inutili sono i miei boxer che ormai non celano più nulla… carezzi la mia mazza già dura provocandone un guizzo, prima di liberarla per cominciare a segarla. I tuoi movimenti non sono per nulla casuali, non pensavo fossi così esperta. Con la mano libera cominci a solleticarmi le palle, accidenti certo che sai come si fa.Tranquilla non sono particolarmente egoista, mi do anch’io da fare. ...
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