1. Tradito


    Data: 28/08/2018, Categorie: Dominazione, Cuckold, Etero, Orge, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    Una domenica orribile, pesante, ma se dio vuole era finita. Avevo dovuto sciabolarmi quasi duecento chilometri all’andata e duecento al ritorno, per andare a trovare la Zia Margherita, ricoverata in ospedale per un infarto alle coronarie e per il relativo intervento; glie lo avevo promesso e quindi avevo sfruttato la domenica per andare a passare un paio d’ore in sua compagnia. Contavo di essere a casa non più tardi delle quattro, ma un incidente –alcuni chilometri più avanti- mi aveva bloccato in autostrada quasi subito, dopo una ventina di minuti di viaggio ed ero arrivato quasi alle otto, giusto l’ora di cena. Non avevo voluto chiedere a Laura di accompagnarmi, perché sapevo che sarebbe stata una menata e non mi sembrava giusto sottoporre anche lei al mio stesso supplizio. Ovviamente, perché non stesse in pensiero, dopo un pò che ero fermo, le ho mandato un sms per avvertirla e lei ha apprezzato, rispondendomi “tnx x avermi avvertita. Ti amo tanto amore mio piccino!” Pur incazzato, mi scappò un sorriso: per la mia taglia da anziano rugbista, alto quasi uno e novanta, lei –piccolina- mi chiamava sempre ‘amore mio grande’, non piccino! Evidentemente voleva consolarmi con quella piccola affettuosità. Dopo una mezz’ora che ero arrivato a casa, abbiamo cenato commentando blandamente le nostre domeniche: io le ho riassunto la mia e lei ha detto che era uscita per fare un giro. “Ah! Sei andata al mare???” “No, no... oggi non ne avevo voglia... ho solo fatto un giro...” Ero ... stanco, accaldato, stressato e sopratutto non volevo ‘starle sul collo’ e quindi non insistetti, visto che era stranamente silenziosa e sembrava distratta; probabilmente aveva immaginato di passare la domenica insieme ed era seccata perché invece... Però era affettuosa, anche più del solito: mentre mi metteva il secondo davanti, mi abbracciò da dietro e mi mormorò: “Ale, io ti amo, ti amo tanto...”, segno che non ce l’aveva con me. Poi guardammo un pò di televisione ed alla fine andammo a letto. Ammetto che ne avevo voglia e appena la mia mano si appoggiò sul suo fianco, lei si strinse a me, riempiendomi il viso ed il collo di bacetti. Giocammo un pò baciandoci, toccandoci, leccandoci a vicenda: era più eccitata del solito –pensai- perché aveva la fica ed il culetto più... rilassati del solito. Dopo un pò di questi giochi, mi sdraiai sulla schiena e le feci capire di venirmi sopra, per farmi cavalcare da lei. Eravamo insieme da poco più di un anno e quella posizione, gradita ad entrambi, era entrata nella nostra routine amorosa. Lei si impalò sul mio uccello con ancora maggiore facilità del solito però... Mah! Anche il culetto era rilassato: seguendo un’ispirazione momentanea, lo occupai subito con tre dita e lei le accolse con estrema facilità, ancora più del solito. Però... però la mia deliziosa quarantaduenne quella sera non era la solita, festosa ed entusiasta compagna di giochi: sembrava.... distratta. Le appoggiai le mani sulle cosce, tenendola ferma, piantata sul mio cazzo e ...
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