1. Ringraziamenti ai fratelli


    Data: 31/08/2018, Categorie: Incesti, Cuckold, Dominazione, Gay / Bisex, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    Dal mio bisnonno fino a mio fratello maggiore, le nostra famiglia ha sempre avuto a che fare con la finanza e lo sfruttamento delle terre nel Sud America. Quell’attività e le conoscenze nelle posizioni giuste ci hanno sempre permesso di vivere nel lusso e al di sopra delle leggi alle quali la gente comune deve attenersi.Siamo di origini italiane, ma mio nonno è nato e vissuto sempre nell’Ohio Orientale. Dopo alcune incresciose vicende, mio padre e mia madre fecero ritorno in Italia, pochi mesi prima della nascita di mio fratello Vincenzo. La potenza economica, in Italia, fornisce un lascia passare e permise alla mia famiglia di continuare i sotterfugi illegali che da generazioni la caratterizzavano.Per darvi un idea della famiglia con il quale sono cresciuto, vi descrivo la situazione che si visse il giorno di Natale prima della morte di mio padre, Anthony.La grande tavolata era imbandita, le due cameriere stavano servendo i cappelletti in brodo e l’atmosfera che esisteva era deliziosa. A capotavola sedeva nostro padre Anthony, con i suoi cinquant’anni di saggezza, alto poco più di un metro e ottanta, imponeva il suo fisico massiccio e muscoloso su tutti i suoi figli. Capelli tinti di un nero scuro pettinati all’indietro e baffi molto curati, conferivano a quell’uomo la classica autorità che ci si aspetta da una capo famiglia italiano. Alla sua destra aveva Helena, nostra mamma, tre anni più giovane del marito, mostrava quella bellezza straniera che solo un’americana ha. Con ... gli anni era diventata un’ottima cuoca, una madre premurosa e una moglie perfetta. Di fronte a mia madre, sedeva Vincenzo, il mio fratello più grande; aveva un fisico muscoloso, un viso maschile e rude, capelli scuri come il padre e occhi azzurri come la madre, caratteristica che accumunava tutti noi consanguinei. Lavorava affianco di nostro padre nella direzione dei traffici verso le Americhe e non tre volte la settimana si dedicava al calcio, il suo sport preferito. Allora ventiduenne, si era già sposato con Marianna, di un anno più piccola e aveva già dato continuità alla famiglia con la nascita del primo maschio della nuova generazione, Michele. Marianna era una gran bella ragazza, con un fisico perfetto e un viso dolce, ma il suo carattere preannunciava un matrimonio difficile tra i due. Il posto affianco della coppia era occupato da Caterina, mia sorella maggiore; vent’anni di intelligenza e studio, l’avevano portata a intraprendere gli studi di Medicina. Davanti a se, Caterina, aveva nostra sorella Maria, con un corpo mozzafiato, se non per il pancione che Igor le aveva regalato. Maria aveva conosciuto Igor, l’anno precedente, quando, ancora minorenne, intraprese una relazione clandestina con il figlio di un importante imprenditore russo in affari con nostro padre. Lui, sei anni più grande, aspettò esattamente il giorno del compleanno di Maria per chiedere la mano a nostro padre, cosa che fu accettata solamente tre mesi dopo, quando annunciarono la gravidanza. Igor era ...
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