1. O' Sciupafemmine. Presentazione.


    Data: 13/09/2018, Categorie: Comici, Autore: O'Sciupafemmine, Fonte: EroticiRacconti

    Premessa: Salve gente, salve belle donne, mi presento: Domenico, siciliano di Cefalù, piacere! Non sono reale, lo immaginate, credo. Sono una invenzione di un autore di Er, fino a poco fa ero un ologramma, un fuoco fatuo, ma ora mi sono svincolato e ho preso vita finalmente! Sono vivo! Lui, il mio autore mi ha sempre trattato da subordinato, presentandomi come un macho spavaldo e sbruffone, molto dotato da madre natura ma come ebbe a dire una sua amica: ”in maniera non omogenea, troppo nei pantaloni e troppo poco sotto i capelli e troppo amante delle donne dalle quali viene continuamente turlupinato, ma è simpatico e molto bello” Scusatemi se il cognome lo ometto ma è per ragioni di riservatezza e per obblighi d'ufficio, sapete per il mio incarico, si, perché sono un Agente Speciale del nostro servizio di sicurezza, Ufficio Operazioni. Il mio nome in codice? "O' Sciupafemmine!" Sono destinato ad azioni di infiltrazione, seduzione e corruzione di donne in genere, cosa che mi riesce abbastanza bene, dato che possiedo modestamente "le physique du rôle" come dicono i cisalpini, infatti ho trentasei anni, alto uno e ottantasette, peso ottantacinque, capelli corvini leggermente ondulati, occhi verdi, naso diritto, bocca tumida e trentadue denti da abbagliare, una fossetta sul mento, due spalle larghe, la famosa tartaruga sullo stomaco, un bel sedere e infine il pezzo speciale, tanto speciale che non ne esistono simili, un tarallo di carne da ventidue centimetri! Bello come quello ... di Eros o se preferite come quello di Paride che quando lo fece vedere e provare a Elena, questa perse la ragione e causò il disastro che sapete! Ventidue centimetri? Vi aspettavate di più? E che ve ne fate? Il resto resta fuori, non serve. Uno più lungo vi eccita, dite? Si, lo capisco, ma bambine dal lato pratico è solo un impiccio, ricordate la vecchia saggezza popolare, quello che dicevano le vostre nonne? Non lungo che tocchi! Non grosso che turi! MA DURO CHE DURI! Queste si che sono parole ben dette! Allora torniamo a me, il mio palmares è di tutto rispetto, un successo dopo l’altro, il massimo? Fare innamorare la famosa miliardaria T. F. di ben settantotto anni e convincerla a non trasferire le sue aziende di interesse nazionale all'estero, opera durissima e impegnativa, immaginatevi scopare la mummia di Tutankamon e ci siete vicino! Però nonostante questi ottimi trascorsi, ora un passo falso mi costringe a un periodo di aspettativa, una pausa di riflessione. La causa? Tutto successe durante l'ultima operazione che mi assegnarono. Sembrava una cosa semplice, sedurre una donna e durante la mia permanenza in casa sua mettere una cimice, si dice così in gergo, si tratta di una piccola minuscola trasmittente, dovevo metterla nella sua camera da letto e poi mantenere il contatto. Lei era una agente di un paese sudamericano, bella e seducente, e io pensai “una volta tanto, cazzo! Basta racchie e vecchie bavose, finalmente una bella femmina!” Aveva un ufficio di import/export e ...
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