1. Una notte in discoteca - 3 di 4 -


    Data: 28/09/2018, Categorie: Esibizionismo, Autore: Ronin Moonlight, Fonte: EroticiRacconti

    Alcol. Marta non è mai stata una gran bevitrice, ma neppure una da crollare al primo calice di vino. Tuttavia, dopo il terzo cocktail, la testa era diventata leggera, le parole uscivano meno scandite e i passi si erano fatti incerti. Senza contare l'astio e la rabbia che il trattamento ricevuto dal suo ex, in quelle condizioni, avevano assolutamente meno filtri e molta più voglia e sete di vendetta. Non sei abbastanza troia. Quel pensiero non accennava a lasciarla in pace e, anzi, non faceva che farle salire il desiderio di dimostrare a se stessa che sapeva essere molto più che troia. Oh sì, sapeva essere troia esserlo benissimo. Se, poco prima, in quel bagno, non aveva lasciato le mutande a quel ragazzo era stato solo perché quel passo le piaceva è e, se proprio doveva tornare a casa senza, quanto meno sarebbe stato per qualcuno di interessante. Baciarlo in mezzo alla pista davanti a tutti. Un pensiero eccitante e stuzzicante. Per carità, non era certo una ragazza così casta e pura da non aver mai baciato nessuno in discoteca prima d'ora, ma si era sempre trattato del suo fidanzato. La sfida, questa volta, sarebbe stato farlo con una persona mai vista prima. Arrivò al tavolo ed erano tutti lì a chiacchierare. Giò, non appena la vide, le andò incontro. Marta pensò che potesse essere un ottimo “banco di prova” per dimostrare a se stessa di saper essere troia. Le moriva dietro ormai da anni, sarebbe stato facile giocare con lui, stuzzicarlo e prenderlo all'amo, ed era certa ... che, con quel ragazzo, non avrebbe rischiato nulla se le cose fossero sfuggite al controllo. Forse, proprio per quel suo essere un caro ragazzo e per quel debole che provava per lei non meritava un trattamento del genere, ma, in quel momento, a Marta proprio non poteva importare. Senza dubbio complice l'alcol, quello che le interessava quella sera era solo il comportarsi da troia, farlo venire duro agli uomini e, se possibile, divertirsi. Gli sorrise. Non era un brutto ragazzo, ma gli mancava quel dettaglio in più che lo rendesse un candidato papabile al ruolo di fidanzato. In quel momento, vedendolo lì in piedi davanti a lei, Marta riuscì solo a pensare al membro che aveva succhiato poco prima in auto e che, forse forse, non le sarebbe dispiaciuto aver dentro di sé. «Ehi dove eri finita?» «Al bagno, te l'avevo detto» «Sì, ma son passato lì davanti e non ti ho vista.» In quel momento Marta pensò a come fare per rendere Giò partecipe di quel piccolo segreto. Voleva che lo sapesse, voleva vedere il desiderio negli occhi del ragazzo. «C'era troppa gente, così sono andata in quello dentro e indovina? Non c'era nessuno!» Un piccolo gruppo di ragazzi le passò accanto, impossibile non notare gli sguardi che si allungavano in direzione del suo seno. Un attimo… quello che la stava guardando era forse Mirko? Nel tempo di girarsi uno di questi la urtò e lei, forse per la troppa foga dell'impatto o forse per le gambe che la tradirono a causa dell'alcool, perse l'equilibrio e sarebbe finita ...
«1234»