1. A fare del bene


    Data: 30/09/2018, Categorie: Feticismo, Autore: un giovane_dannunzio, Fonte: EroticiRacconti

    Era una giornata di metà aprile, stavo rientrando prima dal lavoro, quindi per mia fortuna avrei mangiato a casa. Arrivato davanti al portone del mio palazzo incontrai la signora Sabrina. Innanzitutto è il caso che ve la descriva: si tratta di una signora che avrà sulla cinquantina, capelli lunghi biondi, alta, magra, sempre ben vestita, insomma una bella donna se non fosse per due aspetti, il primo è la sua espressione sempre arcigna che a volte la rende quasi snob e l'altra è la sua zoppia dovuta al fatto di avere una gamba leggermente più corta dell'altra. Dopo questa piccola digressione descrittiva, ritorniamo alla storia. Vidi la signora Sabrina che portava diverse buste della spesa con se e vista la sua condizione faceva ovviamente fatica, cosi mi proposi di darle una mano, lei sempre mantenendo la sua classica espressione mi disse di si, quasi come fosse lei a farmi il favore. L'accompagnai fino alla porta del suo appartamento che si trova due piani sopra al mio, attesi che lei aprisse la porta e rimasi sorpreso quando mi disse di posare le buste sul tavolo della cucina che si intravedeva dall'uscio. Senza esitazioni entrai e feci come mi aveva detto. Non mi sentivo a mio agio, alla fine non avevo alcun tipo di rapporto con la signora e la mia era stata più che altro una richiesta dettata dalla cortesia, mai mi sarei pensato di trovarmi poco dopo nella cucina di quella che per me era una persona, se vogliamo, antipatica. Detto questo potete ben immaginare la mia ... espressione meravigliata quando mi chiese se per caso volessi rimanere a pranzo per assaggiare quello che lei mi indico come il suo piatto forte. Forse anche perché rimasto completamente spiazzato e privo di scuse da buttare li al volo, dissi di si. Mi fece accomodare in sala sul divano dicendomi di mettermi comodo in attesa che lei sistemasse per il pranzo. Quindi rimasi per 20 minuti, che mi sembrava non passassero più, seduto li a giocare con il cellulare, cercando di dare una risposta al mia domanda: ma come avevo fatto a finire a pranzo con la signora Sabrina? Mangiammo in cucina, in una situazione inizialmente di pieno imbarazzato, fino a che mi decisi che forse se Sabrina si era spinta cosi tanto c'era una motivazione sotto, cosi per rompere il ghiaccio cominciai a farle delle domande e a chiacchierare del più e del meno. Dopo poco il clima cambio radicalmente, non era poi cosi male, cominciamo anche ad entrare più in confidenza. Si stava per entrare nel vivo del motivo per cui vi sto raccontando questa storia. Complice qualche bicchiere di vino si arrivo anche a fare battute e ridere, sembrava quasi un pranzo tra amici, finché Sabrina non comincio a lanciarmi messaggi che mi permisero di dare una risposta alla mia domanda, se ero li non era un caso. Mi chiese se fossi fidanzato ed io risposi di no. Anche se la cosa mi generava un certo imbarazzato vista la differenza d'età, contraccambiai la domanda, insomma le chiesi se avesse un compagno. Mi rispose di no, cominciando a ...
«123»