1. 139 - Carola racconta lo stupro multi orgasmico


    Data: 01/10/2018, Categorie: Etero, Orge, Dominazione, Autoerotismo, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    Mi chiamo Carola, sono una ragazza italiana di ventotto anni, quando ne avevo venti, un gruppo di ragazzi, mi violentò. E’ la prima volta nella mia vita che racconto quanto mi è successo a qualcuno. Mia madre e mio padre sono gli unici ad esserne al corrente, ma nemmeno loro sanno la vera verità.Ho letto che negli Stati Uniti d’America, esistono delle statistiche molto realistiche che parlano e sviscerano ciò che è successo a me.Non voglio parlare solo dello stupro in se, ma voglio confessare una verità che fino ad ora ho tenuto nascosta nel profondo del mio animo.Poi, ho appunto letto che esiste una casistica più che affidabile, sugli incesti con orgasmi singoli e anche con orgasmi multipli.Di questo aspetto, io mi sono sempre vergognata e in questi otto anni, ho sempre pensato di essere una ninfomane e anche una grande puttana. (Forse anche perché i sei stupratori, durante le varie penetrazioni così mi chiamavano) Ho frequentato un centro specialistico dove mi sono incontrata con altre donne che come me erano state stuprate. Durante queste riunioni ho sempre cercato di indagare in modo indiretto per capire se qualcuna delle tante ragazze con le quali parlavo, avesse provato durante le violenze, almeno un orgasmo. Fino a poco prima che trovassi questa indagine più che attendibile, fatta da una grossa organizzazione americana, risultavo essere l’unica ad aver provato l’orgasmo durante lo stupro. A questo punto, ho capito, che, forse non tutte, ma qualcuna sicuramente, mentiva ... spudoratamente, come d’altra parte facevo anch’io. Ho letto che il piacere sessuale è naturalmente fisico, ma specie nella donna, è molte volte, una reazione mentale del momento. Vorrei spiegare: Prima dello stupro "subito", durante il sonno notturno, spesso io sognavo d'essere violentata da alcuni uomini. Dopo questi sogni, non mi successe mai di svegliarmi con il cuore che batteva a mille e con la netta sensazione di aver subito violenza. Mi destavo sempre molto tranquilla e intimamente bagnata dall’eccitazione. Forse l’essere violentata, era per me un desiderio represso, era forse, la grande voglia di essere sottomessa da più uomini.Oggi, raccontando la mia storia, voglio tentare di liberarmi dal peso che spesso ha condizionato i miei rapporti interpersonali con i maschi, in tutti gli ambienti sociali, a partire dal posto di lavoro, per arrivare ai normali rapporti che intercorrono tra un uomo e una donna. Per intenderci, conoscersi, andare a cena e magari poi fare l’amore. Ciò che mi domando è: Ma perché nel mondo c’è tanta ipocrisia? Mi spiego meglio, ho trascorso, dal momento dello stupro di gruppo ad oggi, otto anni durante i quali mi sono sempre sentita sporca dentro e quando mi guardavo allo specchio mi davo della puttana da sola. Quindi la verità non è quella che si dice, ma è spesso quella che non si dice. Quella sera d’estate, in quel prato appena fuori dal limitare di un bosco, sei energumeni, mi hanno buttata sull’erba mi hanno strappato le mutandine e uno dopo ...
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