1. LA STORIA DEL REGGISENO


    Data: 03/10/2018, Categorie: Etero, Autoerotismo, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    -Dai amore sborra....dai sborrami dentroMe la stavo chiavando a pecorina, sul letto, e mentre fissavo le autoreggenti e le decolletè col tacco quindici che le faccio mettere ogni tanto per scopare, le stantuffavo il mio cazzo nella sua figa sbrodolante, ero sul punto di venire....-Amore riempimela come piace a te dai....-Amore sborro siiii non ce la facciooooooo ecccccotellaaaa...ahhhhhhhhhh tutta dentro te la sto buttando buglia!!-Si amore la sento calda, bravo, fammela tutta dentro, scaricati tutto....E così le diedi gli ultimi colpetti in figa e poi uscì via da quella tana calda e vidi scolare il mio seme e cadere sulle lenzuola, lei si girò stendendosi di schiena e spalancando le gambe, mi fece apprezzare il lavoraccio che avevo appena fatto dentro il suo utero...-Ah che bello amore quando sento che ti contrai dentro di me per sborrare...bravo bravo il mio amore ahahahah-Amore complimenti a te che me ne fai sempre fare un litroPrese dei fazzoletti e si pulì la figa fradicia e il culo imperliato di sudore, mentre io andai in cucina a prendermi un po' d'acqua, quando tornai la trovai stesa e sfatta e mi misi vicino a lei per riprendermi. Avevo ancora il cazzo sporco dei suoi umori e del mio sperma. Ci abbracciammo, nudi, ci coccolammo, nudi.Siamo stati un po' così, poi pensammo fosse il caso di lavarci. Andai io per primo in bagno, mi sedetti sul water e mentre pisciai vidi il suo reggiseno, quello di tutti i giorni, sulla montagna di roba da lavare. Iniziai a farmi film ... mentali, quel reggiseno morbido e rosa, il cazzo mi si indurì e dovetti tenerlo basso per continuare a pisciare. Finito mi alzai per prenderlo, adesso avevo il cazzo anche bagnato di piscio. Mi portai il reggiseno al naso e odorai, sentii tutto il suo profumo, ma vidi che c'erano delle macchioline dentro le coppe e iniziai a farmi altri film mentali, forse mi tradiva, forse lo faceva con quel bastardo del suo amico con cui sta sempre, quel figlio di puttana, Marco. Troia ti scopi quel bastardo! Fui preso dalla gelosia e intanto il mio cazzo svettava alto, geloso e eccitato portai una coppa del reggiseno sul cazzo, cingendolo come un guanto e inizia a tirarmi una sega. Pensavo a loro due che scopavano e a come potesse essere finita la sua sborra dentro le coppe, che cazzo avevano fatto? Che cazzo aveva fatto quella troia? Che puttana!E intanto tiravo, tiravo il cazzo, succhi di figa, piscio e sborra finivano la dentro e mi tiravo il cazzo, e io mi eccitavo di più, pensavo a lei che gli tirava un pompino da puttana da strada, pensavo a lei che si faceva fottere in fica e in culo, pensavo a lui che la scopava in culo e per farle un dispetto all'ultimo minuto glielo infila in figa scaricandosi nel suo utero mentre lei gli diceva di non farlo, pesavo a quando lei, nonostante tutto, gli ripulisce il cazzo dalla sborra. E poi all'improvviso, sul più bello....-Amore che cazzo fai?-Amore scusami, l'ho visto e mi ha eccitato.-È un po' strano, però che vuoi che ti dica, va bene, però qua ...
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