1. Il mio padrone


    Data: 04/10/2018, Categorie: Prime esperienze, Autore: Amber2017bis, Fonte: Annunci69

    Mi ero preparata per un incontro "normale". Io e lui. Avremmo fatto l'amore e poi chiacchierato. Insomma. Un tranquillo pomeriggio da innamorati. Come è consuetudine io arrivai con largo anticipo rispetto a lui,nella stanza che ormai avevamo battezzato come "nostra". Mi spogliai, sensuale, davanti allo specchio come se lui fosse lì a guardarmi. Già sentivo il mio corpo reagire ad ogni mia carezza, ad ogni mio gesto volutamente provocatorio. La mia figa era un invito a nozze. Mi piace, al suo arrivo, fargli sentire quanto io lo desideri. Mi piazzai in ginocchio sul letto con il culo in bellavista davanti allo specchio e scattai una foto che gli inviai immediatamente con la frase: “Ti stiamo aspettando.... “ La risposta fu: bendati gli occhi e mettiti seduta sulla sedia a gambe aperte e masturbati.<!-- /1013617/Annunci_300x250 --> googletag.cmd.push(function() { googletag.display('div-gpt-ad-1493738170950-0'); }); Rimango un attimo spiazzata. Oggi, pensavo niente gioco, niente ordini. Ma lui è il mio adorato Padrone ed io sono sempre felice di obbedire ed assecondare ogni sua richiesta. Anche perché la cosa mi incuriosì non poco. Presi il nastro nero che porto ad ogni incontro, da brava mi bendai gli occhi, mi misi sulla sedia e come mi aveva ordinato cominciai a toccarmi. Affondai le mie dita nella figa così bagnata, calda e impaziente. Le portai alla bocca e le assaporai una per una. Così dolce Poi finalmente sentii dei passi. Era lui. Ma...non era solo. Il mio corpo era ... teso. Il cuore cominciò a battere veloce. Cercai di concentrarmi su ciò che sentivo per capire e nel fare ciò le mie mani si bloccarono. Entrarono, lui si avvicino a me e bisbigliò al mio orecchio: “non ti ho detto di smettere”. Mi fece alzare,mi girò e mi obbligò a piegarmi. Non feci in tempo a poggiare le mani che mi arrivò una serie di schiaffi sul culo così forti che dovetti mordermi le labbra per non urlare. Ne ho contati 8. Con le chiappe in fiamme mi fece nuovamente sedere. Mi legò polsi e caviglie alla sedia. Non potevo muovere un muscolo. Ero sempre più eccitata e curiosa. Sempre attenta ai rumori intorno a me. Non capivo quante persone fossero presenti. Sentivo chiaramente che si stavano spogliando. Poi...silenzio. Qualcuno mi baciò. Era lui. Finalmente! Si staccò quasi subito. Fui piuttosto contrariata, ma un'altra bocca ora era sulla mia. Ricambiai assolutamente quel bacio morbido...lento....profondo. Era una donna! Ne ero certa, cazzo! Una donna L'emozione mi salì in gola. Non avevo mai baciato una donna. L'eccitazione era al massimo, ma il mio corpo era rigido. Ero confusa mentre cercavo un attimo di lucidità, questa bocca lasciò il posto ad altre labbra e mi fu subito chiaro che si trattava ancora di una donna. La mente cominciò a correre. Più volte avevo parlato a lui del mio desiderio di giocare con un'altra donna. Sono estasiata! Mi ha voluta accontentare!! Nulla di più sbagliato. Li sentivo, sul letto. Rumore di lingue che leccano, respiri affannosi, parole ...
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