1. Zia susanna 1ª parte


    Data: 06/10/2018, Categorie: Lesbo, Autore: alvin6983, Fonte: Annunci69

    Finalmente iniziano le vacanze di Natale. Purtroppo Papá l’hanno richiamato in servizio, deve sistituire un comandante che si è ammalato e partirà per la crociera di Natale, logicamente mamma lo seguirà. Mia sorella sarebbe partita per altri lidi, lei era maggiorenne, andava al nord con delle amiche di università.. La cosa significava che avrei passato le feste in città con zia Carla,nulla di male,ma sarebbe stata quasi sempre di servizio. La compagnia degli amici andava fuori città. La cosa propio non mi andava a genio. In poche parole,sarei dovuta rimare a casa da sola. Pranzo di Natale tutti uniti, poi baci,bacetti ed ognuno sarebbe andato per i fatti suoi,all’infuori della sottoscritta. A volte qualcuno ascolta anche le umili preghiere... Telefonò zia Susanna, quella che abita in un paese di montagna, chiedendomi se volevo andare da lei a far compagnia a mia cugina Maria.. Come no!... risposi .. che ci venivo di corsa . Con Maria c’era da divertirsi e poi avrei potuto imparare a sciare, lei era una maestra di sci. Ma ero sicura che aveva organizzato qualcosa per noi due. Devo parlarvi un pó di loro.. Zia Susanna un pó piú vecchia di zia Carla,ma stranamente molto piú pazza. Mia cugina Maria, due anni piú di me,siamo molto legate fin da quando ero bambina, non passava estate che non andassi qualche mese da loro. Sessualmente si dichiara aperta. Non ho mai capito cosa intendeva dire. Ma ben presto l’avrei scoperto, anche se ancora non lo sapevo. Natale, gran ... pranzo,regali,saluti,prime partenze,lacrime ecc ecc. Il giorno successivo, Santo Stefano,arriva Zia. Salutai,parenti ed affini e mi sistemai in macchina. Eccomi pronta per il viaggio,che era abbastnza lungo anche perchè da loro aveva nevicato. Purtroppo zia non era una grande autista,io la chiamavo ”l’autista della domenica”. Non superava i 80 neanche a torturarla. La cosa non mi pesava,era bello parlare con lei era molto aperta. Con lei si poteva parlare di tutto,ragazzi compresi.... Con mamma era meglio lasciar perdere l’argomento era tabù,diceva che era troppo presto. “uh! vedo che ti sei fatta grande”.... “è merito della ginnastica e dello sport”. “non parlo della statura ma di quello che spinge dentro la maglietta”. Non terminò la frase che mi prese un capezzolo e lo tirò leggermente. “zia ma che fai mi tocchi le tette?”. “seni si dice seni” •va bene professoressa”. Lo dissi ridendo come una matta, mi piaceva quello che aveva fatto. Era fatta così,l’azione precedeva il pensiero,questa era zia Susanna. “vedo che ti piace essere toccata”. “ma non da una donna, meglio sarebbe da un..”. Stavo quasi per dire da un uomo, per fortuna mi fermai in tempo. Mannaggia alla mia libidine. Perché mannaggia? Ero un libro aperto. Il capezzolo a quel tocco si era indurito e spingeva la maglietta ancor di più. In netto contrasto con l’altro che invece se ne stava tranquillo. Ma non per molto... “non è bello che uno goda e l’altro no”. Non terminò di dirlo che prese l’altro capezzolo,.lo ...
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