1. La notte da pornostar di una camerierina imbranata


    Data: 06/10/2018, Categorie: Orge, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    ****************1)IO, ANNA RITA****************Fare la cameriera d'albergo non è nulla di eccezionale, ma per una ragazzina 19enne senza istruzione, appena trasferita da un paesino di provincia, era un lavoro più che dignitoso.Mi mancava un po' il mio ragazzo, anche se più per motivi sentimentali che "fisici". Non sentivo certo una grande mancanza dei nostri rari ed impacciati rapporti carnali, così deludenti da farmi chiedere come mai la gente sembra tanto attratta dal sesso. Insomma, non ero proprio una esperta in campo sessuale, né ci tenevo a diventarla; ho avuto una educazione tradizionalista, e per me era già tanto se facevo del sesso senza essere sposata.La mia collega di reparto qui in albergo era MARILENA, una bionda pettegola e frivoletta, sempre pronta a fare doppi sensi piccanti in ogni situazione. Bastava per esempio che un cliente ordinasse zucchine o carote sul menù, che subito lei partiva con allusioni sui suoi gusti sessuali. Dopo un po' era diventata monotona; io le dicevo di piantarla, ma lei scambiava la mia noia per imbarazzo, rincarando la dose la volta dopo. Fastidiosa.**************************2)QUEI CLIENTI MISTERIOSI**************************Il direttore ci avvisò di tenerci pronte, poiché oggi avremmo avuto come ospiti una non meglio precisata troupe cinematografica.Come da prassi, noi cameriere ci siamo occupate di riceverli: prendere i loro bagagli, indicargli le camere assegnate, etc.Ad un certo punto Marilena richiamò la mia attenzione su un ... ragazzone nero di quel gruppo:- «YEEEEH! Ma lo sai chi è quello? No, dico, ma lo sai? Indovina!»- «E che ne so, Mari; il fratello di Obama?»- «È STEVE STRONG, il più famoso pornoattore negro! Quello con una stanga così!», disse lei separando i palmi delle mani di mezzo metro.- «Ma il tuo è proprio un chiodo fisso! E poi si dice "nero" o "di colore", non negro!»- «Ah,chiodo fisso dici, eh? Sta un po' a vedere...», replicò lei con aria di sfida.Iniziò a smanettare col suo smartphone, e dopo un po' me lo mise sotto il naso.Sgranai gli occhi: era un FILMATO PORNO, di quelli che circolano sui siti per adulti. Lo schermo mostrava un nero che scopava una donna bianca messa a quattro zampe.- «Ebbene? È lui o non è lui?»- «E che ne so io, i neri si somigliano tutti...», risposi ostentando disinteresse per la questione.- «Ah, dici "I neri si somigliano tutti"...e poi la razzista sarei io! Comunque si fa presto a controllare: tu gli chiedi di tirare fuori il cazzo, e vediamo se è lo stesso di quello del video!»- «Scema!», le dissi mollandole un buffetto sulla nuca. Ma intanto non potevo fare a meno di interrogarmi sulla sua domanda.Riprendemmo a guardare il filmato sul telefonino...e mio malgrado sentivo un formicolio tra le gambe.Come concetto il Porno mi aveva sempre fatto un po' schifo, però quel filmino mi incuriosiva. Come fanno delle persone a farsi filmare durante un atto così intimo? Non provano vergogna? E perché mai una persona normale dovrebbe provare piacere nel guardarli? ...
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