1. I giochi di Serena e Simone Prima Parte


    Data: 07/10/2018, Categorie: Esibizionismo, Autore: Saretta, Fonte: EroticiRacconti

    Il rumore del montacarichi si stava facendo sempre più insistente e molesto. Ci vollero solo altri due minuti di quell’incessante frastuono per far svegliare Serena. Ci mise qualche secondo a capire dove fosse. Quello non era il suo letto, non era la sua camera, non era la sua città. Il letto, la camera e la città erano quelle di Simone. Era lì da due giorni ma ancora non aveva realizzato di essere da lui. Pensò che era un bel segno, che si trovava a suo agio e che dormire bene e fino a tardi in quella circostanza voleva dire che si sentiva sicura e protetta. Non era la prima volta che Serena faceva visita a Simone ma fin dall’inizio aveva sentito un legame naturale con quelle pareti, come se fossero state decorate ed arredate da lei. Si svegliò un po’ scocciata per quel rumore fastidioso, ma era estate e non avrebbe potuto chiudere le finestre. Si alzò sbadigliando, scivolò subito in bagno per fare pipì e si precipitò in cucina alla disperata ricerca della macchina del caffè. La trovò già pronta con un post it attaccato: “Devi solo accendere il fuoco”. Grata per il gesto di Simone, Serena non fece altro che accendere il fornello e iniziò a prendere tazza e tovaglia per prepararsi la colazione. Avvicinatasi al tavolo, trovò un altro post it, stavolta più lungo: “ cercherò di non fare tardi, comunque stasera usciamo, fatti trovare pronta per le 19 e mettiti quello che ho lasciato sul divano”. Era venerdì e Simone era dovuto andare a lavoro, aveva cercato di prendersi un ... giorno di ferie ma avevano bisogno di lui in ufficio. A Serena non importò molto, amava stare da sola e familiarizzare con l’ambiente circostante. Sarebbe uscita a fare un giro, a vedere qualche museo e a sbirciare fra i negozi di quella città a lei estranea ma molto accogliente. Si precipitò in salotto e vide subito un pacchetto sul divano. Lo aprì con frenesia e appena vide il contenuto si mise a ridere di gusto. Era solo l’ennesimo capo ricevuto in dono da Simone. Si sedette sul divano e continuando a sorridere ripercorse tutta quella storia che l’aveva portata fino a quel giorno. Serena amava essere guardata, Simone amava guardare. Ma Serena amava essere guardata in un certo modo e Simone amava guardare in un certo modo. Ed era forse quella sottile ma potente linea di intesa che aveva fatto scatenare nei due un gioco delle parti nel quale ambedue recitavano senza copione. E pur senza copione, non sbagliavano mai una battuta. Simone aveva il gusto maniacale per gli abiti succinti, dentro i quali il corpo di Serena sarebbe potuto esplodere da un momento all’altro. Le sue forme generose in quei pochi centimetri di stoffa non solo eccitavano lui ma tutti gli uomini che la vedessero per strada. Vedere lo sguardo degli uomini su quel corpo faceva sfogare a Simone la sua passione per il voyeurismo, appagava quella sua pulsione e la utilizzava nella sua intimità con Serena. Serena non era così eccitata dallo sguardo degli sconosciuti, ma da quello di Simone che si rendeva conto di non ...
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