1. Il cliente (prima parte)


    Data: 08/10/2018, Categorie: Trans, Autore: stefylegs69, Fonte: Annunci69

    Una giornata infernale. Tutta piena di appuntamenti di lavoro, scadenze, telefonate, mail, .. arrivo alle 19 ed ancora dovevo ricevere un cliente .. neanche il tempo per mangiare qualcosa . Avevo tutta l’intenzione di andarmene a casa a sdraiarmi sul divano e dormicchiare davanti alla tele . Il cliente però tardava, avvisandomi che sarebbe arrivato alle 20.00. Avevo quindi un’ora per rilassarmi un pochino . Chiuso il telefono, all’improvviso cominciai a pensare alla nuova lingerie che avevo acquistato due giorni prima e che non avevo ancora avuto il tempo di provare . Mi alzai dalla scrivania con le ginocchia molli ed aprii il mio armadietto segreto, dove riponevo sempre l’abbigliamento da femmina ed i giochini con i quali mi trastullavo nei pochi momenti liberi . Presi in mano il pacchetto contenente gli acquisti fatti nella mia merceria di fiducia e lo aprii lentamente . Mhhh non ricordavo bene, era un perizoma di seta nera trasparente sul culo ed un paio di autoreggenti a rete a riquadri grandi . C’era anche una sottoveste liseuse nera cortissima ad altezza natiche .. Subito mi prese il solito tremore, tipico del momento in cui accarezzavo i miei nuovi acquisti, e mi resi conto che mi stavo bagnando davanti e dietro . Sapendo però di dover ricevere il cliente di lì a poco, cercai di calmarmi, tuttavia il desiderio di infilarmi almeno il perizoma ebbe il sopravvento. Mi spogliai rapidamente .. mi sentivo già femmina dentro e fuori, mentre indossavo lentamente il perizoma ... inserendo il sottilissimo filo tra le chiappe, sentendo la seta accarezzarmi il clito moscissimo e fradicio . Avrei avuto bisogno subito di un cazzo grosso e nodoso nel culo, ma riuscii a controllarmi. Rivestiti a malincuore i panni maschili, con sotto il perizoma, misi tutto il resto in un cassetto alla bene e meglio e ripresi posto alla scrivania, riassumendo il mio solito aplomb maschile e molto serio. Pochi istanti dopo, suonò il campanello, era il cliente. Mi alzai per aprire, e mi accorsi di essere totalmente fradicia . La mia ficanale colava .... Ed anche il mio clito . I jeans che indossavo denotavano evidentemente il tutto .. mi accorsi delle chiazza umida sul davanti dallo specchio della consolle dell’anticamera, ma ormai non potevo fare altro che buon viso a cattivo gioco. Feci entrare il cliente (cliente storico che mi conosceva da anni) invitandolo a seguirmi verso la sala riunioni . Entrai nella sala prima di lui accendendo la luce, ma maledettamente inciampai in un faldone di documenti che proprio quel giorno la segretaria aveva lasciato in mezzo ai piedi . Rotolai a terra maldestramente, inveendo, senza rendermi conto che i jeans a vita bassa e molto aderenti che indossavo si erano abbassati, rivelando appena sopra il solco delle chiappe il perizoma appena indossato. Mi rialzai cercando di mantenere un atteggiamento consono alla situazione di lavoro e mi avviai verso il tavolo riunioni senza far caso ai jeans che nel casino della caduta erano per l’appunto ...
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