1. Il colpo...con sorpresa - 2 (fine)


    Data: 08/10/2018, Categorie: Trio, Autore: Zindo, Fonte: Annunci69

    Avevo chiuso il racconto “Il colpo..con sorpresa-1” lasciando intendere che lo avrei completato narrando anche il seguito. Mi scuso per non averlo fatto subito. Rimedio ora, partendo però un poco da lontano: da circa otto anni dopo quella particolare notte. Cioè da adesso. Ora io sono in una stanza dello “studio” di “Contabilità aziendale e consulenza sul lavoro” dove ero impiegato allora e lo sono tuttora. La stanza è a vista dalla sala di attesa dei clienti. Sto facendo delle fotocopie. Dalla sala di attesa, qualcuno fissa con insistenza il suo sguardo su di me. Come se lo guardo fosse qualcosa di tangibile, me lo sento proiettato addosso, me ne sento sfiorato. Mi giro e vedo. Vedo colui che mi guarda, mi fissa, Lo riconosco subito. Un poco è cambiato ma non molto, è solo più “maturo”, anzi “più adulto” rispetto ad otto anni fa quand'era giovanissimo. Allora era di poco sopra i vent'anni, forse più di “un poco”, poiché, ad occhio, oggi dovrebbe aver superato la trentina. L'ho riconosco subito e percepisco con certezza che lui ha riconosciuto me: E' colui che quella notte di otto anni fa era nella villa della contessa De Bliasi e si dichiarò come nipote della nobildonna. E' passato tanto tempo. Tutto è andato liscio dopo quella notte. Neppure quando la contessa, al suo rientro denunciò il furto subito, questo suo nipote e la sua amichetta di allora, fecero il mio nome o la mia descrizione.<!-- /1013617/Annunci_300x250 --> googletag.cmd.push(function() { ... googletag.display('div-gpt-ad-1493738170950-0'); }); Come dal patto che facemmo, fu “come se quella notte non fosse mai esistita”. Io però non l'ho mai scordata. Da come mi guarda intuisco che neppure lui l'ha dimenticata. Al rivederlo provo strane sensazioni. Possono essere, in parte, piacevoli ricordi, ma prevalentemente sono timori che costui possa infrangere la mia gabbia di perbenismo con la quale ancora mi ammanto. Non torno a descrivermi nella mia atipica psicologia. L'ho già fatto nel precedente racconto sopra richiamato. Chi non lo avesse letto, se vuole, può andare “a conoscermi” leggendolo (è reperibile al link: https://www.annunci69.it/racconti-erotici/altro/Il-colpocon-sorpresa-1_80856.html) .Chi non vuole non perde niente, gli basti sapere che sono “strano”. “Strano” al punto che essendo preoccupato di salvare la mia “immagine di copertura” (ancora integra nonostante io continui a “delinquere”), me ne frego di tutte le altre eventuali conseguenze e anziché fingere di non vederlo, lo affronto con un ampio sorriso e, aggrottando un poco le arcate sopraccigliari, gli chiedo “Sbaglio o ci conosciamo?”. Non avrei bisogno di risposta, so chi è, quando e come ci siamo conosciuti. Mi serve solo sapere se lui mi ha riconosciuto e, se eventualmente abbia l'intenzione di “sputtanarmi”; devo neutralizzarlo prima del tempo. Si alza, mi viene incontro con un cordiale sorriso sulla bocca ed uno sguardo particolarmente luminoso. Con affabilità mi dice “ Direi proprio di sì. Non fai più il ...
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