1. STORIE DI PIEDI


    Data: 08/10/2018, Categorie: Sensazioni, Incesti, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    ZIA SUSYMia zia Susy, la più giovane delle sorelle di mio padre, viveva e vive tuttora nel nostro condominio: nonostante abbia superato i sessanta è ancora una donna attraente e piena di vita e non a caso convive con un uomo che è molto più giovane di lei. Ha sempre frequentato casa nostra considerandosi a furor di popolo un elemento della famiglia. Il primo approccio che ebbi con lei risale ad un periodo in cui, messi da parte i giocattoli e le fantasie preadolescenziali, iniziarono i primi pruriti: in verità, già allora non ero un novellino, perchè avevo già avuto le mie prime esperienze sessuali e le amiche di mia sorella -che sistematicamente circolavano per casa, mi avevano insegnato svariati "trucchetti" del mestiere. Mi consideravano un bel ragazzo anche abbastanza dotato per la sua tuttavia ancora giovane età, ma ciònonostante le loro attenzioni nei miei confronti erano tante e frequenti ed ebbi pertanto la facoltà di crescere e maturare piuttosto rapidamente. Mi ritenevo fortunato.....quasi un eletto, perchè mentre la maggior parte dei miei coetanei trascorrevano l' intera giornata a farsi seghe, io possedevo già una certa esperienza in materia.La zia era ogni domenica a pranzo da noi ed era solita indossare gonne piuttosto succinte con calze velate di colore quasi sempre blu o nere........i miei colori preferiti che tanto stimolavano ed eccitavano la mia creatività: non aveva un fisico da sballo, di quelli che anche se sei in strada, non puoi fare a meno di ... voltarti a guardare. Tuttavia, riusciva ad esprimere alla grande la propria femminilità, soprattutto perchè era molto elegante e distinta sia nell' abbigliamento che nel portamento: ciò faceva di lei una vera signora ed ero molto attratto dal suo modo di fare, avvolgente ma senza mai cadere o scadere nella volgarità. Quando era da noi, indossava sempre pantofole aperte, che mettevano in mostra le sue estremità: era pulita e curata e sapeva di buono: quando eravamo a tavola, con il pretesto di giocare con il cane o di tenere d' occhio i cuginetti più piccoli, spesso e volentieri stazionavo sotto al tavolo per godermi lo spettacolo del giorno. Le tovaglie erano quasi sempre abbastanza lunghe e ciò mi permetteva di avvicinarmi quanto più possibile alle sue gambe per guardarci in mezzo e ai suoi piedi, che smaniavo dalla voglia di accarezzare e leccare senza alcun pudore. E dopo mangiato, si stendeva sul divano a piedi nudi e, quando potevo mi sedevo sempre accanto a lei: fu proprio in occasione di una situazione del genere che la ruota -dopo una lunga ed estenuante attesa- girò finalmente dalla mia parte. Eravamo appunto seduti sul divano, mentre gli altri erano sparsi e indaffarati per casa e non badavano a noi: di punto in bianco e con mia grande sorpresa, la Susy -così la chiamavo e lo facccio tuttora- mi chiese se volessi farle un massaggio, perchè la sera precedente aveva indossato scarpe non particolarmente comode e i piedi ancòra le duolevano. Non credevo alle mie ...
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