1. I molluschi


    Data: 08/10/2018, Categorie: Etero, Sensazioni, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    “Stasera sei invitata per cena da me. Ti piacciono le ostriche?”.Lui quella volta non me l’ha nemmeno vagamente chiesto, per il fatto che m’ha in effetti irriverentemente ordinato imponendomi di cenare in sua compagnia. Praticamente un invito per finire nel suo letto dopo cena e poi si sa dell’effetto eccitante che le ostriche producono, però probabilmente è soltanto un luogo comune, un sorpassato pettegolezzo. Comunque sia io subisco poco gli effetti del cibo e delle bevande, dato che non sono certo una persona che si lascia portare a letto solamente perché ha succhiato la polpa bianca di un’ostrica. La faccenda che m’ha stupito di più è stata per il fatto che non m’ha praticamente mai rivolto la parola in questi due anni, dal momento che abbiamo fatto parte della stessa commissione soltanto un paio di volte, pure lì in quel caso i nostri rapporti erano tutt’altro che amichevoli, confidenziali e informali. Una volta avevamo anche litigato pesantemente per l’assegnazione d’un punto a uno studente fuori corso, perché cedette quasi subito senza nemmeno lasciarmi il tempo di scoprire qualcosa in più di lui e del suo carattere. In facoltà tutti sappiamo poco o niente, per il semplice fatto che è uno scapolo di quarantatré anni e null’altro.Tutti però notiamo il suo inattaccabile e indiscutibile fascino, soprattutto noi donne, arrischierei formulare che possiede un carisma altero e dignitoso, eppure ribelle e ostinato che ti conquista a prima vista, con quella sua pelle bianca ... quasi trasparente e quei suoi occhi verdi che t’esaminano scavandoti dentro. Dopo viene fuori il suo aspetto burbero e intransigente che agli occhi di tutti lo rende antipatico, insopportabile e odioso, però non a me, tutt’altro, perché è proprio questa sua freddezza e quest’insensibilità che emergendo m’affascina intrigandomi, sebbene io non mi sia mai data da fare, perché lui si rendesse conto del mio interesse poiché adesso è giunto l’invito. Alcune colleghe m’avevano detto che erano state a cena da lui qualche volta, avendomi svelato persino che sapeva essere un bravissimo cuoco, io non credetti minimamente a queste dicerie, indubbiamente lo dicevano per acquistare punti agli occhi degli altri colleghi e per destare invidia e rivalità alle altre donne, adesso malgrado ciò mi ritrovo a balbettare al telefono:“Le ostriche? Sì, certo, abbastanza, ma la cena è per stasera?”.“Sì, proprio stasera, alle nove”. La sua voce è amichevole e cordiale come non l’ho mai sentita prima d’ora, perché pare quasi che stia sorridendo, segue sennonché un incagliante silenzio e poi irrompe:“Scusa, forse avevi già qualche impegno”. Sorrido anch’io affermando:“No, nessun impegno, alle nove sarò da te. Devo portare qualcosa, ti serve niente?” - chiedo io con la stessa cordialità, lui rimugina per qualche istante poi replica:“So che sei un’esperta di vini, potresti portarne qualcuno se ti va”.“Va bene, vedo che cos’ho in cantina, a dopo” - rispondo.Lui blocca la comunicazione senza nemmeno salutarmi, ...
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