1. Manifestazione d'amore


    Data: 09/10/2018, Categorie: Etero, Sensazioni, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    E’ più spesso anomalo, inconsueto e sorprendente del solito ciò che mi è successo ieri, dal momento che è stato come un coito interrotto, per il fatto d’aver avuto quel bisogno di dileguarmi via all’improvviso con i minuti contati che scorrevano peraltro implacabili, mentre avrei decisamente gradito e voluto fare indiscutibilmente ben altro. Ebbene sì, come in mutevoli e varie occasioni la vita si divide, si scompone sdoppiandosi in vite parallele in base alle nostre scelte: quella trascorsa e vissuta e quella da sperimentare e da vivere: no, io non sarei andato via, giacché avevo immaginato e ipotizzato ben altro.Le premesse erano diverse, perché tu indossavi la camicia bianca con i bottoni che ben conosciamo, la gonna a portafoglio che avevi qualche giorno fa, ambedue testimoni di ben altre focose vicende. Mi comparivi davanti, improvvisa, accaldata e concitata perché avevi fatto le scale di corsa, spinta da un’inarrestabile e un incontenibile voglia d’abbracciarmi, di toccarmi e di vedermi. Quell’irrimandabile voglia di contatto e di relazione promessa infine non mantenuta, dopo nuovamente recuperata e ritrovata durante il giorno in un logorante e snervante tira e molla, alla ricerca della soluzione più appropriata e più indicata per incontrarci. Adesso però sei qui con me, giacché il tuo sguardo è diverso e nuovo dal solito, perché quando arrivi m’afferri per i lembi della camicia e m’attiri verso di te, mi baci con selvaggia passione trattenuta e mi sussurri il tuo ... desiderio:“Ti voglio, qui, adesso, subito”.Saliamo in tal modo l’ultima rampa di scale rischiando d’inciampare, in quanto la voglia si è subito impadronita del mio corpo contagiata dal tuo, condita da un odore penetrante che come un cane da tartufo capto sempre e soltanto io quando siamo in mezzo agli altri, però adesso l’unica cosa che percepisco in modo spiccato sono i miei sensi che cominciano ad andare fuori giri. Io ti sbaciucchio, ammiro ed ispeziono la tua faccia, nel momento in cui mi tasti in ogni parte, mi palpeggi, mi slacci i bottoni dei pantaloni ed estrai il mio cazzo durissimo, lo stringi percorrendolo in tutta la sua estensione, dopo t’inginocchi e la tua bocca vorace inghiotte quasi per intero in un unico colpo ciò che vuoi sentire in seguiti in tutti i tuoi orifizi. La tua lingua che si muove velocemente su tutto il cazzo eretto sempre più duro mi fa delirare: in quell’occasione ti sollevo con forza, ti giro, t’abbraccio da dietro quasi strappando i bottoni della tua camicia, introduco le mani dentro, sposto il reggiseno ed estraggo il tuo seno. Noto altresì in modo palese che i capezzoli sono già a ragion veduta diventati duri, dandomi la netta sensazione di toccare due punte di lancia, perché quella massiccia e stabile solidità è un infallibile segnalatore incombente del tuo reale piacere e della tua tangibile smania, cosicché io te li sbaciucchio nel tempo in cui le tue mani riprendono ad acciuffare ancora una volta il tuo individuale premio.Una delle mie mani ...
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