1. Ritornato a vivere nella casa della mia infanzia con mamma - Capitolo 2


    Data: 09/10/2018, Categorie: Incesti, Autore: dottcarlomar, Fonte: EroticiRacconti

    Per molti fine settimana continuai così, mamma seduta nella doccia a lavarsi ed io seduto poco distante a masturbarmi furiosamente guardandola, ma questa mia perversione ormai non faceva che crescere. Vedere come si lavava la vagina, aprendosela con una mano e pulendosela con l’altra, mi fece sognare di vedere quella stessa mano scivolare sempre più nell’interno di quella voragine rosea, non sapendo però come poter farglielo fare. Una mattina in studio mi venne l’idea parlando con una paziente dei suoi problemi di salute, avrei dovuto chiedere alla badante di far attenzione quando si lavava, spiegandole che spesso, mamma, non si lava con attenzione e certi odori non vanno via del tutto, facendola restare sporca. Appena ebbi una pausa dalle visite mattutine presi il telefono e chiamai casa, la badante rispose e le spiegai per bene la situazione sperando che spingesse mamma a lavarsi meglio, più a fondo, ma solo al sabato successivo avrei potuto sapere se il mio perverso piano potesse funzionare davvero. Nervoso, agitato, anche mia madre quel sabato si accorse della mia agitazione, per fortuna trovai una scusa, attesi il momento della doccia, come al solito dovevo aspettare che mamma si spogliasse e che indossasse l’accappatoio restando fuori dalla sua stanza, per poi accompagnarla in bagno, aprirle l’acqua alla giusta temperatura, farla entrare nella doccia, che ormai conosceva a memoria, prendere l’accappatoio e far finta di uscire dal bagno, intanto lei si girava e si ... sedeva all’interno chiudendo lo scorrevole. A quel punto cercando di non fare alcun rumore andavo a sedermi, toglievo le mutande, e iniziavo a… gustarmi lo spettacolo, mamma come sempre iniziava ad insaponarsi i grossi seni, ogni volta mi meravigliavo di come pur esseno penduli, tanato da arrivarle sopra l’ombelico, fossero ancora così gonfi e larghi, la pelle così bianca che sotto si potevano vedere le vene, le sue aureole sono molto larghe e chiare quasi non si vedono, forse per la dilatazione della pelle stessa, se li strofinava con cura e con forza, uno per uno, spostandoli a destra e poi a sinistra, alzandoli con una mano usando l’atra per lavarli nella loro completezza, poi come sempre li massaggiava, si massaggiava i capezzoli con i palmi delle mani che come sempre si indurivano e si arrossavano, passando da un rosa pallido ad un rosso porpora, capezzoli larghi e rotondi, una volta duri svettavano di qualche centimetro tra le dita, mamma non mancava neppure di stuzzicarli un po’, strizzandoli e tirandoli, prima di passare a lavarsi il pancione. Le sue mani, non più giovani, percorrono la pancia in tutta la sua rotondità da fianco a fianco, insaponandola per bene, sollevando l’estremità inferiore dare una prima insaponata anche al pube, poi finalmente una volta sciacquata la pancia ecco che le mani iniziano ad insinuarsi tra le cosce, divarica le ginocchia e con entrambe le mani inizia a lavarsi la vagina, i peli si riempirono subito di sapone. Con gesti lenti mamma si ...
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