1. Il terzo incomodo


    Data: 09/10/2018, Categorie: Trio, Cuckold, Dominazione, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    È da tanto tempo che aspetto questo momento. Ci siamo conosciuti una sera, quasi un mese fa, in un pub sui navigli a Milano. L’ho notata subito, seduta in disparte al bancone, che sorseggiava una birra scura. Capelli biondi scuri, occhi castani, non molto alta, ma con un fisico molto proporzionato, impreziosito da una terza misura di seno. Accanto a lei un posto vuoto: mi siedo lì e ordino una birra.«Cosa fa qui da sola, una bella donna come te?»«Quello che fai tu, suppongo.»«Bella risposta! Piacere, io sono Lupetto!»«Molto piacere, mi chiamo Francesca!»Abbiamo chiacchierato amabilmente per molto tempo. Lei è più grande di me, ha ventotto anni, mentre io solo venticinque. Ho percepito fin da subito una grande attrazione verso di lei, un’attrazione sessuale irresistibile. Del suo corpo, mi hanno colpito subito il suo culetto sodo, semplicemente unico, strizzato in un paio di jeans molto attillati, e dei piedi praticamente perfetti, impreziositi da una bellissima scarpa col tacco, un sandalo. La maglietta, piuttosto scollata, metteva in evidenza un seno meraviglioso, sodo, alto.Decido da subito che voglio averla, devo averla. Ne sento il bisogno.. La necessità.L’attrazione è ricambiata, e me lo fa capire in maniera anche piuttosto esplicita: i suoi sguardi chiedono sesso, le sue mani cercano le mie braccia, mi toccano, e la prova del nove, è come inizia a strusciare un piede sulle mie gambe.Io sono sempre più eccitato.Pago io il suo drink, e andiamo a fare una passeggiata ... all’aperto. La serata è molto calda, è venerdì, e le strade sono piene di gente. Decidiamo così di defilarci e di percorrere una via laterale. Lei è molto provocante, continua a lanciarmi delle occhiate che sembrano implorarmi di prenderla lì, in strada.Si fa tardi, e mi chiede di accompagnarla alla macchina. Arrivati al posto dove l’aveva parcheggiata, non molto lontano da dove ci siamo incontrati, si appoggia una portiera e mi guarda negli occhi. Decido che è arrivato il momento di passare all’azione, e mi avvicino a lei, lentamente ma con decisione. Le nostre labbra stanno ormai per toccarsi, e riesco a sentire il calore del suo respiro, quando inaspettatamente, gira la testa da un lato, e mi manda a vuoto. Ci rimango male, ma decido di riprovarci.. Questa volta si lascia baciare. Le sue labbra sono morbide, sensuali, e le nostre lingue si toccano in una danza erotica che riempie la mia schiena di brividi. Poi appoggia le sue mani sul petto e.. Mi spinge via!«Ciao bello, alla prossima!»Per fortuna, ci eravamo già scambiati il numero di telefono. Ho aspettato qualche giorno, prima di farmi vivo. Da lì in poi, ci siamo sentiti molto assiduamente per sms. Non avendo nulla da perdere, le ho detto in ogni modo, e anche in maniera piuttosto esplicita, quello che voglio fare con lei: scoparmela, in ogni posizione possibile, in ogni buco disponibile, in ogni modo possibile. Lei è stata al gioco, e si è mostrata altrettanto interessata, anzi: si è rivelata per quello che è, una vera ...
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