1. Sessantenni


    Data: 10/10/2018, Categorie: Tradimenti, Autore: cicciosv, Fonte: Annunci69

    Andando in pensione pensavo che mi sarei potuto dedicare con maggiore libertà al mio vizietto preferito: scambio di coppia o ménage a trois. Invece, con mia moglie Lory era subentrata una comprensibile apatia al sesso, accentuata dalla subentrata menopausa. Da giovani sposi, come per quasi tutte le coppie, avevamo passato dei periodi di alta e bassa passione, e momenti di trasgressione. Per un lasso di tempo, abbiamo fatto scambio con una coppia conosciuta durante un viaggio e un trio con un amico che frequentava la nostra casa. A Lory era molto simpatico, così quasi senza accorgercene, eravamo finiti a letto in tre, per un po’ di tempo. Poi, per motivi di lavoro ci perdemmo di vista. Da allora Lory si comportò come donna irreprensibile, tutta casa e lavoro e non accennò mai più a quanto successo, anzi, se entravo in argomento, lo lasciava cadere con uno sguardo gelido e di disprezzo. Quelle sperimentazioni però ci avevano fatto molto bene, L’amore e la passione ritornarono tra noi rinvigorendo il nostro rapporto di coppia, tanto da avere due figli in pochi anni. In seguito, con la nascita di tre nipotini e la subentrata menopausa, Lory ha perso di nuovo il suo interesse per il sesso e si dedica solo alle cose di famiglia e al suo lavoro. Con gli anni che passavano, Lory non aveva più le forme di una volta, era ingrassata di fianchi e di pancia ma era sempre una bella “nonna” con una splendida pelle, due grosse tette e un bel sedere, ancora desiderabile e da ammirare. Anch’io ... ero cambiato: In quiescenza, mi ero appesantito di qualche chilo e perso i capelli: Nonostante ciò avevo ancora tanta voglia di darci dentro e magari rinvangare qualche esperienza del passato; ma mia moglie, a momenti neanche per il sesso normale si voleva più concedere!. Ero indotto ai rassegnarmi, ma non ero capace e non volevo mollare. Per fortuna il dialogo tra noi c’era sempre, e una sera ne discutemmo per molte ore e alla fine giungemmo a un accordo. Lory ammise il suo distacco per il sesso e dimostrò di capire la mia insofferenza per quella condizione di stallo. Decidemmo quindi una soluzione che poteva soddisfare entrambi. Accettava, non di frequente, di farsi scopare, ma mi vietava di farsi leccare la figa, perché aveva sempre delle piccole perdite di urina che le causavano grosso imbarazzo; farmi infilare le dita dentro perché aveva la vagina molto asciutta e mi vietava il rapporto anale, perché non lo aveva mai gradito. Accettando queste condizioni, la montavo di rado, con calma, lavorandole solo le tette e con l’uso di un lubrificante vaginale, la penetravo una o due volte al mese. Mia moglie, in cambio era disponibile, anche frequentemente, a farmi dei pompini, cosa che lei eseguiva con grande maestria. Si capiva che a tenerlo in bocca e lavorarselo con destrezza, si sentiva padrona della situazione e ci godeva leccando e succhiando, fino a farmi venire. Solo d’estate, quando andavamo nel nostro appartamento al mare, si concedeva con maggiore frequenza, favoriti ...
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