1. A regola d'arte


    Data: 10/10/2018, Categorie: Etero, Sensazioni, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    Quella piovosa mattinata di febbraio alle ore undici io avevo un appuntamento molto influente con un affermato e stimato esperto. Lui era in realtà un uomo attorno ai cinquant’anni d’età, oserei affermare affascinante e aggraziato, con gli occhi grandi ben rimarcati sotto una preziosa montatura d’occhiali, le labbra sottili, ma con una barba così maltenuta forse di proposito che non scorderò più in nessun caso. Lui si era lietamente unito in matrimonio con una mia conoscente già da cinque anni e aveva dato il suo individuale contributo alla cittadinanza aumentandola in tal modo con due bimbi che assomigliavano tutto suo padre, stando alle parole manifestate apertamente e brillantemente dallo stesso.Io in quell’occasione quel rispettato e stimato consulente dovevo sennonché obbligatoriamente vederlo, per ratificare delle pratiche necessarie peraltro indilazionabili per l’acquisto di quella moderna e nuova casa che avevo in mente, così mi preparai di tutto punto con un bel completo, poco trucco abbinato ai miei orecchini di perla preferiti, il mio solito profumo alla fragranza di fiori, che sapevo avrebbe fatto per gradi il suo intrinseco e naturale potente effetto. Le calze, il reggicalze e niente mutandine, poiché dovevo conquistare quel corpo conturbante, ostinato e puntiglioso accomodato in quella scrivania, per convincerlo e per spingerlo che in conclusione quella casa doveva essere mia, contro ogni forma di burocratica e di metodica ribellione.Giampietro, questo il suo ... nome, aveva uno stile da non sottovalutare, molto fiuto e un innato intuito per le cause che potevano produrre realizzando molti più quattrini di quanto la sua nota spese potesse richiedere. Io nel frattempo avvisai la sua stretta collaboratrice della mia presenza, una signorina nondimeno rude e sgraziata, per di più acre e irritante come uno yogurt già alquanto degenerato, anzi, abbastanza scaduto, sennonché lui m’accolse nel suo studio con un modo di fare competente, determinato ed elegante. Io gli strinsi la mano con calore e con un sorriso che credo lo conquistò fin da subito incantandolo, in seguito m’accomodai di fronte a lui alla scrivania, depositai determinata le mie richieste prima di siglare il tutto, lui prestò attenzione con notevole coinvolgimento, in seguito quando la sua penna stilografica cadde per terra si chinò per raccoglierla, gesto questo d’altronde probabilmente non del tutto fortuito, così io ne approfittai beneficiando dell’occasione e spostai la mia gamba spalancandogliela, rivelandogli raffinatamente che di sotto non indossavo nulla, per il fatto che ero lucidamente predisposta e pronta concretamente a tutto.Quando lui si rialzò era già rubicondo in viso, eppure il suo sguardo fu un chiaro e innegabile messaggio d’approvazione, un annuncio limpido d’un completo ed effettivo benestare, visto che da come si poteva ben desumere e immaginare tutto ciò accadde in brevissimo tempo, sì, ma come avvenne realmente? Lui pigiò un bottone rosso sulla tastiera del ...
«123»