1. Appuntamento imprevisto


    Data: 10/10/2018, Categorie: Dominazione, Autore: Evoman, Fonte: EroticiRacconti

    La protagonista pensa di incontrare un uomo conosciuto sul web. Invece ad attenderla saranno altri e decisamente male intenzionati. Ma non è detto che sia una sfortuna... Una volta tanto sono in anticipo e ne approfitto per scendere dall’auto e fare due passi. Lo spiazzo è deserto e a me piace camminare e godermi la sensazione degli stivali e del tacco alto. In foto mi è parso carino, per eccitarlo mi sono messa la mia minigonna cortissima in pelle, di quelle che si aprono completamente e si sfilano tirando una cerniera lampo, autoreggenti a rete di quelle a maglie grandi e gli stivali in pelle alti fin sopra il ginocchio. Sotto ho un coordinato in seta nera: reggiseno perizoma e reggicalze. Il trucco è forte ma senza esagerare. Smalto, orecchini e profumo completano l'opera, la mia borsettina nera mi ciondola al fianco. Prima di uscire ho lavato, allargato e lubrificato il mio buchino, che così è pronto per ricevere ospiti. Passo accanto ad alcune pile di bancali ammucchiate contro il muro del capannone e intanto penso soddisfatta che dovrei piacergli e che spero mi farà stare bene. Ma la serata non andrà come credo io. Sento un rumore alle mie spalle, faccio per girarmi ma una coperta mi piomba sulla testa e prima che abbia il tempo di un pensiero sento due mani che mi bloccano le braccia ed altre che mi tengono ferma la coperta attorno al capo, una voce rauca mi dice “Buona, buona, non ti facciamo male, calmati, cammina e fai quello che ti diciamo, non ti succederà niente ... di brutto”. Assecondando la spinta da dietro faccio alcuni passi, poi un braccio mi ferma e le mani attorno alla mia testa me la premono contro quella che potrebbe essere una pila di bancali, non so. Ho il cuore in gola, cerco di pensare a cosa fare ma sono nel caos più totale, tremo e non riesco a spiccicare una parola. Due mani mi tengono il capo ben fermo, altre mi sfilano la coperta e mi cingono una benda attorno agli occhi legandola ben stretta. Tutto succede alle mie spalle, intravedo per un attimo solo le scarpe nere di uno di loro, poi il buio totale. Ora uno mi tiene i polsi dietro la schiena e un altro li blocca insieme con alcuni giri di scotch da pacchi. Credo stiano per legarmi anche le caviglie, e invece mi sollevano di peso e iniziano a camminare, sento il rumore di due portiere, poi mi sdraiano a pancia in giù su qualcosa di morbido, probabilmente un materassino. Devo essere nel grosso furgone che avevo notato appena arrivata, non mi sarei mai immaginata che fosse lì per me. Mi chiedo che intenzioni abbiano, se volevano fare sesso con me bastava chiedere, provo a pensare ad altre possibilità. Intanto due mi sollevano per le spalle e mi mettono in ginocchio, sento il rumore di qualcosa appoggiato davanti me. Ripensandoci adesso credo fosse una cassa da imballaggio o qualcosa di simile, con stesa sopra la coperta già incontrata prima. Mi rispingono in giù e mi fanno appoggiare col petto alla cassa, delicatamente devo dire. Sento il rumore di cinture slacciate e ...
«1234»