1. Contento e soddisfatto di te


    Data: 11/10/2018, Categorie: Etero, Sensazioni, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    In questo esatto istante nella camera c’è totale assenza di luce, all’infuori del debole faretto rimasto funzionante sul comodino, per aumentare la luminosità di quei riflessi e di quelle ripercussioni accattivanti, affascinanti e pure fosche, dal momento che unicamente il muro sarà il riservato e il taciturno simbolo della nostra privata esaltazione, ovvero del nostro appassionato e incontrastato trasporto.“Questa però è irrevocabile, è l’occasione conclusiva” - mi hai avvisato segnalandomela in maniera cauta, guardinga e maligna.Tu essendo in amicizia frequenti un’altra donna, questo è indubbio, perché ti sei intrufolato nel letto di un’altra, attualmente noi stiamo fracassando e distruggendo dopo quattro anni il vortice d’amore, di sesso e di rancori che ci trascinava coinvolgendoci sempre più a fondo in una spirale di giochi erotici e di continue provocazioni, dato che entrambi vogliamo cambiare vita migliorandola, ma non riusciamo a spaccare né a sezionare quel cordone ombelicale dannoso, infetto e malsano che ci lega. Oggidì sennonché azzarderemo, tenteremo, perché questo sarà il nostro risolutivo avvicendamento, adesso dimentichiamoci di noi, passiamoci sopra, reprimiamo tutte le esaltazioni, proprio per questa ragione desidero sbalordirti, anelo farcirmi di te per appiccicarmi per bene sulla persona il tuo individuale effluvio della tua epidermide, della sensazione delle tue mani addosso al mio corpo e del tuo cazzo dentro di me. Io devo esorcizzarti, liberarti, ... sganciarti dal demonio, in tal modo ti condurrò nella sala con quella luminosità velata, sì, perché tra poco ti salterò al di sopra senza darti tregua, denudandoti rapidamente ed esponendomi appieno, offrendomi senza sosta a tal punto favorendo i tuoi istinti primordiali di maschio.Tu mi fai piegare sennonché nella posizione della pecorina sul letto, perché senza tante lusinghe mi penetri a fondo e inizi a scoparmi selvaggiamente, guardandoti soddisfatto e rallegrato allo specchio, schiaffeggiandomi il didietro, abbrancandomi per bene così come se volessi marchiarmi in maniera permanente per sempre. I tuoi colpi m’affliggono, mi dilaniano straziandomi, io godo dimenandomi, confesso che sono talmente infervorata che strillo e farnetico, mentre il mio cuore perde un pezzo a ogni penetrazione, dopo mi stendo sul letto e t’accolgo sopra di me. A questo punto mi sevizi molestandomi i capezzoli, cominci a spremere senz’indulgenza alcuna il clitoride insinuandoti lì come meglio credi. Tu ispezioni con dovizia qualunque inespressa intimità del mio fisico, tenuto conto che non ti è per nulla difficile trascinarmi all’orgasmo per bere in ultimo i miei gustosi fluidi, tu sei soddisfatto, cosiffatto ritorni a penetrarmi con prepotenza sollevandomi. Io ti sento per bene e m’aggrappo a te, lascio però spiccatamente impressi i graffi in maniera tale che ti rimangano come una lucida testimonianza permanente sulla tua cute, la mia mente adesso girovaga verso i nostri ricordi più felici e cerco ...
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