1. Il cavaliere senza nome


    Data: 11/10/2018, Categorie: Sensazioni, Etero, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    Diciamo che i teatri e le opere liriche non sono realmente come chi non le conosce le crede, sono sempre tragedie, ma nel loro corso affrontano anche temi piuttosto comuni come la prostituzione e l’amore. Ma ciò che non è realmente come sembra sono i teatri e la gente che li frequenta, diciamo che quando sei appena ventenne e ti trovi sola in un palchetto non è mai il massimo, non sai mai chi potresti avere in parte, non puoi parlare perché disturberesti lo spettacolo, non puoi protestare, ma potresti anche trovare delle persone interessanti e intriganti, successe a luglio fu allora che lo incontrai. Ero in un teatro di Bologna, quando nel mio stesso palchetto entrò un uomo sui cinquanta, sul momento non ci feci caso, ma quando cominciò a parlarmi mi sconvolse il cervello e l’anima, aveva una voce baritonale, che mi faceva esaltare, come tutti si stupì di vedere una ragazza giovane a vedere la traviata, e così cominciammo a parlare, molto velocemente prendemmo confidenza e all' inizio dell’opera aveva già spostato la sua seggiola più vicino alla mia e mi stava tenendo una mano delicata sulla spalla e continuava a parlare sottovoce, con la scusa che non riuscivo a sentirlo mi avvicinai con il capo a lui penso che lesse nei miei occhi il desiderio che avevo leggermente avvicinò le sue labbra carnose al mio collo e cominciò a baciarmi delicato poi mi morse il lobo avevo paura che qualcuno ci vedesse, ma allo stesso tempo la stessa ragione mi eccitava ma tutti erano rapiti dallo ... spettacolo negai lentamente con il capo, mentre portai una mano sulla patta dei suoi pantaloni e cominciai a muoverla delicatamente sopra la stoffa molto leggera, devo dire che vedere un uomo in smoking accendeva violentemente il mio desiderio e quei pantaloni neri così attillati sul cavallo mi stavano facendo impazzire, ma sapevo che non saremmo giunti a niente con molte probabilità, ma tentai comunque di slacciargli i pantaloni lui mi rimproverò sottovoce tra il contrariato e il divertito > ma quando si rese conto che non stavo scherzando si tolse la giacca e lentamente cominciò a parlarmi > non gli lasciai finire la frase e mi inginocchiai a terra, lui immediatamente mi coprì la testa con la giacca, appena riuscii a liberare la sua massa di carne turgida dai pantaloni e dai boxer mi apparve davanti agli occhi un pene fantastico già al limite della sopportazione, non riuscivo a vedere molto bene, sentivo le note del Maestro Verdi giungermi alle orecchie mentre l’odore pungente e acre del mio cavaliere senza nome mi stava stuzzicando le narici, appena gli leccai il glande rabbrividì, così posi una mano alla base della sua meravigliosa asta e tentai di infilarmelo in bocca, non era lunghissimo, ma era largo, aveva una circonferenza davvero anormale, lo sentii premere le mani al di sopra della giacca come per mettermelo più a fondo nella gola, ma gli misi le mani sulle ginocchia opponendomi e lui capendo smise, cominciai a leccarlo lungo tutta l’asta e i testicoli e cominciai ...
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