1. Il cavaliere senza nome


    Data: 11/10/2018, Categorie: Sensazioni, Etero, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    a succhiarglieli leggermente poi ritornai al suo glande lo sentivo pulsare e capii che era vicino all’orgasmo, così cercai di mettermelo il più possibile in bocca lo sentii gemere sommessamente e improvvisamente sentii una scarica densa e calda in bocca e istintivamente ingoiai, appena mi risedetti lui mi strinse la mano, i suoi occhi neri brillavano e sussurrò delle parole tremanti > in quel momento suonò l’intervallo e mentre tutti uscivano per i dieci minuti d’intervallo noi rimanemmo seduti in religioso silenzio, lui si stava sistemando i pantaloni, e finì appena in tempo, infatti entrò una coppia…i soliti ritardatari del secondo atto, e noi non potemmo concludere il nostro piacevole incontro. Appena l’opera finì lui mi chiese di andare a casa sua, ma io negai > rimase assai deluso, ma la mattina dopo dovevo svegliarmi presto e non potevo permettermi di ritardare di nuovo al lavoro. La mattina dopo quando andai nel negozio me lo trovai innanzi, non so come avesse fatto, ma per tutta mattina ebbi quell’uomo fantastico con il fiato sul collo, nella pausa mensa mi prese per mano e mi trascinò nella sua auto e appena giungemmo in un posto riparato da sguardi troppo indiscreti mi baciò e lentamente cominciò a insinuare una mano al di sotto della mia camicetta e cominciò a punzecchiare e stimolare i miei capezzoli già turgidi per l’eccitazione, lo guardavo impegnarsi, mentre fra i gemiti lo supplicavo > ma lui mi ignorava e lentamente mi slacciò il tubino e pose una mano sul ... mio sesso bagnato fradicio di desiderio, mentre le sue labbra delicate cominciarono a succhiare i miei capezzoli, non avevo mai raggiunto un orgasmo in così poco tempo, appena capì il mio godimento, si allontanò da me e mi sorrise >. Quando scesi dall’auto ero ancora barcollante e scossa per quell’incontro imprevisto ed eccitante, non vedevo l’ora di rivederlo quella sera e speravo che questa volte fosse quella buona lo desideravo come non era mai successo. Alle sette trepidante uscii dal negozio e me lo trovai innanzi uno splendente sconosciuto del quale ancora non sapevo il nome e non me ne importava niente di saperlo, volevo solo quello che lui teneva fra le gambe, appena entrammo nel ascensore cominciò a baciarmi ardentemente, prima insinuava la sua lingua nella mia bocca, ma non appena tentavo di ricambiare lui si allontanava e io lo osservavo incuriosita, appeno mi avvicinavo lui si allontanava, si stava facendo desiderare, in un impeto di desiderio mi aggrappai disperatamente alle sue spalle e lui rise, finalmente arrivammo al suo piano e uscimmo dall’assessore, mi stava tenendo in braccio e già aveva le mani sui miei glutei, appena entrammo, non arrivò nemmeno in camera, mi aveva depositato con le natiche appoggiate a un mobile dell’entrata, capivo dalla sua agitazione che non ero solo io a essere eccitata, mi spogliò frenetico, sembrava incontenibile, non aspettò nemmeno di slacciare tutti i bottoni della camicia la sfilò e la gettò a terra, con mio grande piacere vidi ...