1. Il prof di disegno


    Data: 11/10/2018, Categorie: Gay / Bisex, Autore: crigio, Fonte: Annunci69

    glabro e tonico. Un fianco è macchiato di rosso. Si accorge che guardo proprio lì e aggiunge: “Stavo dipingendo ”, si scusa. Con le mani gli faccio capire che non c’è problema. “Vieni a vedere come sta venendo”. Entro nel suo studio e osservo la tela. In realtà il quadro mi interessa poco: i suoi prorompenti pettorali mi distraggono non poco e credo di arrossire. Tra l’altro, lui mi si accosta indicandomi dei dettagli col pennello, e la sua pelle a contatto con la mia mi fa venire un brivido. “Hai freddo?”, mi chiede, allora. “N no ”, rispondo visibilmente imbarazzato. Lui posa tavolozza e pennello su un banchetto e poi si volta di nuovo verso di me. Si avvicina in modo inequivocabile. Ci respiriamo sui volti: una sua mano mi afferra la nuca e la sua testa si inclina di lato. Mi bacia: ha le labbra morbide. Poi, la sua lingua si apre un varco tra le mie: la lascio passare e la succhio piano. Limoniamo per un po’ e lentamente lui mi spinge indietro. I miei polpacci si scontrano con un divano, le ginocchia si piegano e cado seduto. Guido monta su di me a cavalcioni e inizia a strusciarsi contro il mio corpo. Qualcosa nel suo bassoventre si gonfia e preme contro il mio. “Dimmi che anche per te è stata attrazione fatale!”, dice mentre ansima. “Cazzo sì!”, rispondo, e finalmente mi decido anch’io ad usare le mani. Una la infilo dentro la sua maglietta, dietro, e gli massaggio la schiena. Con l’altra, invece, lo perquisisco davanti, raggiungendo velocemente quello a cui aspiravo: ... i pettorali. I suoi sospiri, allora, si accentuano. La sua bocca si sposta verso il mio orecchio: mi lecca e mi mastica il lobo. Poi scende lungo il mio collo. Mi si accappona la pelle e vibro. Colgo un suo sorriso di soddisfazione. Mi tira su la maglia e si tuffa sul mio capezzolo sinistro. Così facendo, mi strappa un lamento di piacere. Dà dei vigorosi colpetti di lingua e succhia e mordicchia la mia areola. Mi scappa da ridere. “Che c’è?”, mi chiede stranito. “Mi fai il solletico!”, e ride pure lui, tornando subito a dedicarsi al mio seno. Tra le sue gambe, quel qualcosa continua a gonfiarsi. “Alzati, dai!”, gli sussurro, immaginando che cominci a fargli male. Si mette in piedi e gli slaccio e calzoni. Gli slip sono tesi e anche l’elastico sembra quasi cedere. Libero l’arnese e quello schizza su già bello duro. È grosso, anche se non molto lungo, ma uniforme dalla base alla cappella. Leggermente curvo all’insù e col frenulo tirato al massimo. E’ davvero eccitato! Abbasso i pantaloni e scopro le sue gambe, anche quelle muscolose. Lui si toglie la t-shirt e finalmente lo vedo in tutto il suo splendore. Mentre allungo le mani sul suo torace, spalanco la bocca per accogliere la sua asta. Me la lascio scorrere piano fino in gola e lo sento vibrare e gemere. Le gambe sembrano cedergli, nonostante la loro potenza. “Oh, porc !”, sbotta mentre rimango col suo cazzo ben piantato nelle mie fauci. Incavo le guance e comincio anche a succhiare. “Merda!”, esclama ancora, e si piega in ...
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