1. Il prof di disegno


    Data: 11/10/2018, Categorie: Gay / Bisex, Autore: crigio, Fonte: Annunci69

    avanti appoggiando entrambe le mani sulla mia testa per costringermi a rimanere fermo. Poi, di colpo mi lascia libero ed io torno indietro abbandonando la sua verga con un suono che sa di tappo di spumante che salta. “Wow! Che bocca!”, sospira ridacchiando. Io allungo la mano e gli stringo la minchia tirandola verso di me. Ingoio il glande e lo ciuccio come un lecca lecca. Di tanto in tanto do dei colpetti di lingua sul buchino che lo sormonta e al frenulo, costringendolo a rantolare. Quindi, tolgo la mano e scendo più a fondo, iniziando un pompino dei miei migliori. Guido si dimena ma non si sposta. Si lascia lavorare il cazzo scuotendosi per il piacere, ma rimane fermo davanti a me senza alcun reale cedimento. D’un tratto, mi fa: “Adesso ti ricambio il favore!”, e si fa indietro. Si inginocchia e mi leva i jeans e gli slip. Mi solleva le gambe e si tuffa tra le mie chiappe. Sento subito la sua lingua perquisirmi la rosellina e il solco. Dopo un po’, però, rialza il capo e mi fissa tra le chiappe. “Porca vacca, che bel buco che hai! Non ne ho mai visto uno così morbido e, direi, ospitale. La mia lingua lo attraversa con facilità!”, commenta e poi immerge di nuovo la faccia tra le mie natiche. Mi titilla la parte superiore dell’anellino ed entra dentro quel tanto che basta per strapparmi un urletto. Ha trovato una delle mie zone erogene e ci insiste su senza demordere. Stavolta sono io a dimenarmi: stringo la seduta con le mani e gemo di godimento. A volte prolunga la ... lappata fino allo scroto e lungo le cosce, costringendomi a serrarle. Quando il brivido che mi provoca cessa, le riapro e lo accolgo nuovamente, ma, non appena lo rifà, devo chiuderle ancora. Facciamo questo gioco per un paio di minuti; poi, Guido tira su la testa e, sollevandosi, si stende sul mio corpo. Fissa il mio petto e si getta a capofitto sui miei capezzoli, con la bocca e con le mani. Mi impasta il petto con i palmi e mastica le mie areole come fossero chewing-gum, mentre sento il suo glande inserirsi nel mio solco. “Vedi che cosa mi hai fatto?”, sussurra, alludendo alla consistenza del suo cazzo. “Adesso sono costretto a placarlo”, aggiunge, e, con una leggera pressione, la cappella oltrepassa la barriera del mio buco. Rimane fermo così, solo con quella dentro di me. “Sei caldo ”, mi fa, ma non si muove. All’inizio sembra che io non abbia nessuna reazione, ma dopo un po’ la dilatazione della rosellina mi provoca un primo spasmo. “Evviva!”, sbotta lui, contento. Seguono altre contrazioni che hanno l’effetto di risucchiare il cazzo verso l’interno, fino ad inghiottirlo completamente. I suoi coglioni sbattono contro le mie chiappe e Guido sfiata di soddisfazione sul mio collo. Si solleva sulle mani e con le braccia imprigiona le mie gambe, tenendomele sollevate. Sono in sua completa balia, ma invece di approfittarne e di scoparmi forte, si limita a scorrere lentamente avanti e indietro con dolcezza. Non ricordavo più quanto fosse piacevole farsi fottere anche così, senza ...
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