1. L'ultimo dell'anno


    Data: 11/10/2018, Categorie: Trio, Sensazioni, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    dei grossi radiatori di ghisa, i tubi esterni e i quadri adornati con delle vecchie cornici alle pareti, mentre nel corridoio compariva una vecchia ma grande libreria, con numerosi volumi dalle copertine sbiadite. Entrambi rapidamente si ritrovarono in un appartamento essenziale e spoglio, in cui Giuliano era venuto ad abitare alla morte della nonna, che proprio lì aveva vissuto per oltre novant’anni. In quel frangente lui si dimostrò subito attento ad aiutare Clotilde a togliersi la pelliccia, che accortamente appese a un monumentale attaccapanni. L’abito di seta nera fasciava il sedere di Clotilde incorniciandolo e esibendolo allo sguardo dell’uomo, in seguito incominciarono a raccontarsi poi accompagnò gli ospiti per visitare l’appartamento composto da dieci stanze, spiegando sui libri e sui quadri e qualche lavoro di restauro fatto o programmato.In fondo al corridoio c’era una stanza più grande in cui la tecnologia si era intrufolata impadronendosi dell’ambiente, con il computer, lo scanner, la stampante, le macchine fotografiche, la TV e un enorme impianto stereo d’ottima fattura. Giuliano durante la visita aveva più volte colto l’occasione d’accarezzare i fianchi di Clotilde, in tal modo raggiunta la sala da pranzo rimasero incantati nell’osservare una tavola così ben apparecchiata, allestita con i piatti dai bordi dorati e le grandi posate d’argento, pregiate bottiglie di vino e spumanti di valore delle migliori marche. Giuliano offri il posto di capotavola ad ... Alessandro, Clotilde si sedette a fianco del marito, in quanto al presente aveva il padrone di casa di fronte a sé.Le mani di Clotilde con le lunghe unghie laccate di rosso spiccavano sull’argenteria, loro parlarono un po’ di tutto, della loro vita, di Firenze, degli Uffizi, del Brunello e del Chianti, poi Clotilde che si sentì in dovere d’aiutare Giuliano s’alzò per servire il dolce e avvertì con il seno la spalla dell’uomo, che al contatto gliela sfregò ancor di più contro, tuttavia mentre lo faceva sentì la mano del marito accarezzarle il sedere, poi il discorso tornò sugli spumanti dolci e sul Brut d’annata e ulteriormente sul mare, sulle spiagge dei nudisti e su internet. Ormai si era fatto caldo e gli uomini rimasti in manica di camicia cominciarono a sbottonare anche il colletto, Clotilde si risistemò il rossetto sulle labbra, in seguito aperte le pesanti tende della sala e accesi i lampadari, con una sigaretta tra le labbra apprezzò un comodo divano di caldo velluto adagiandosi sopra di esso. Lo spacco della sua gonna si era frattanto aperto, mostrando con maestria le cosce fino all’attaccatura del reggicalze, Alessandro chiese un po’ di musica caraibica improvvisando qualche passo di mambo:“Su dai che facciamo festa, ormai ci siamo. Forza Clotilde vieni a ballare” - e afferrata celermente per mano la moglie la strinse a sé.Giuliano s’alzò per spegnere le luci e accese un piccolo faro, che proiettava nella sala fasci di luce colorati, in seguito mentre il marito usciva sulla ...