1. L'ultimo dell'anno


    Data: 11/10/2018, Categorie: Trio, Sensazioni, Autore: Anonimo, Fonte: RaccontiMilu

    terrazza con la sigaretta accesa, Clotilde s’avvicinò alla finestra sulla parete opposta: il cielo di Firenze attualmente era uno spettacolo con i fuochi d’artificio e nell’appartamento di fronte si poteva osservare un gruppo di ragazzi ballare tra i palloncini colorati e le luci psichedeliche. Clotilde avvertì l’uomo dietro di sé, s’appoggiò contro con le mani per stringerla tra il suo corpo e il davanzale, lì in quell’istante colse tutto il suo desiderio. Lui le parlava piano quasi alitandole sul collo cercando di sciropparsi il suo profumo, lei per la circostanza rimase immobile e lasciò che salisse con la mano sopra le sue ginocchia, lungo le cosce, che le sfiorasse di proposito l’elastico del reggicalze e che arrivasse lì tra il pizzo della tutina tra quei morbidi e foltissimi peli scuri. Alessandro dal terrazzo vide che la moglie si era collocata con il busto proteso in avanti, con le mani appoggiate alla finestra e con le gambe leggermente divaricate, là lui capì che le mani dell’uomo la stavano frugando dentro la sua rosa bagnata e aperti i pantaloni comincio a toccarsi, in quanto era troppo forte e vigorosa quell’eccitazione di vedere la moglie accarezzata, frugata e toccata.Lui non ne poteva più, ciononostante s’impose opponendosi di resistere per prolungare il proprio piacere, sennonché rientrato s’avvicinò allo stereo, per avvertirli della sua presenza inserì il brano “Io non so parlar d’amore”, successivamente afferrata la moglie tra le braccia cominciò ad ... accarezzarla e andò con le mani sotto il vestito sentendola nettamente intrisa, però Clotilde seguiva con lo sguardo Giuliano e provò piacere nel vederlo accarezzarsi il membro da sopra i pantaloni. Clotilde salì sul tavolo e dalla finestra di fronte la videro ballare, mentre faceva dimenare i biondi capelli, videro il vestito scendere ai suoi piedi e una tutina rossa dorata splendere sul corpo della donna, che attualmente voltata offriva libidinosamente il suo sedere, buono, gustoso, grande, vestito soltanto con un perizoma. Alessandro e Giuliano offrivano alla donna la loro masturbazione, graduale, indolente ma vogliosa. Clotilde s’avvicinò al marito chiedendogli il suo cazzo splendidamente eretto, ma bastò che lo avvicinasse lentamente alle sue labbra rosse per farlo schizzare ormai vinto. Alessandro nel mentre usci ancora sul ballatoio per fumare, proprio là intravide Giuliano spogliarsi: lui era muscoloso, forte, con i peli neri sul torace, un membro dritto ma non esagerato, giacché lo vide avvicinarsi nei pressi di Clotilde, appresso agguantarla tra le braccia e appoggiarla sul tavolo con le cosce aperte verso di lui, spostarle il perizoma e infilarla senza fatica, poiché lei era diventata ben presto un lago di totale lussuria e d’assoluta voluttà.Lui la teneva per le natiche, cominciò sennonché a sbatterla forte facendole sentire i testicoli contro, Clotilde urlava ormai senza ritegno, gemeva e quando Giuliano la sollevò con le mani sotto le natiche, perché se l’avvinghiò al ...