1. Una coppia aperta - 1


    Data: 11/10/2018, Categorie: Trio, Autore: bird2012, Fonte: Annunci69

    Una coppia aperta Cap.1 Lavoravo in una grande società di informatica. Il mio diretto superiore andò in pensione e fu sostituito da un nuovo dirigente. Come spesso accade nei luoghi di lavoro, tra noi due nacque immediatamente una grande amicizia: scoprimmo di avere molti interessi in comune, amanti dello sport in genere, ma particolarmente del tennis, per cui, appena potevamo, andavamo nel nostro club per cimentarci nel nostro sport preferito. In poco tempo diventammo uno il migliore amico dell’altro: ci facevamo confidenze, ci chiedevamo consigli e quant’altro. Mi disse che era sposato da qualche anno, ma non aveva ancora figli, e con la moglie filava tutto d’amore e d’accordo, come purtroppo non sempre avviene nelle coppie sposate. Un giorno mi invitò per il sabato successivo in casa sua in quanto festeggiava il compleanno della moglie e avrebbe avuto piacere della mia presenza. Ovviamente ne fui onorato. Il sabato, tutto tirato a lucido, mi presentai con il classico mazzo di fiori e una sciarpa di seta, come pensierino per la festa della signora. Appena entrai Franco chiamò sua moglie. "Bruno, ti presento Olga, mia moglie." Rimasi senza fiato: non immaginavo la moglie di Franco fosse così bella! Un viso meraviglioso, due occhi verdi da sogno, uno sguardo sensuale da far accapponare la pelle, un seno straripante meravigliosamente esposto in un decolté da urlo... veramente un strafica! Non nascosi certo la mia ammirazione. "Scusa Franco, ma ignoravo avessi sposato un ... angelo! La tua signora è di una bellezza unica!" Lei sorrise. "Molto galante! Grazie del complimento, ma lascia stare la signora: chiamami Olga, è più intimo!" Il suo invito alla intimità mi attizzava: in vita mia sono sempre stato spudorato e anche in quel frangente non persi l'occasione. "Io mi chiamo Bruno, ma puoi chiamarmi tesoro: è ancora più intimo!" Sia lei che Franco cominciarono a ridere come matti alla mia battuta. Poi si rivolse al marito. “Permetti mi rubi il tuo amico? Gli offro qualcosa da bere!” e così dicendo mi prese sottobraccio per condurmi nella stanza dove era il tavolo degli aperitivi: sentii la sua mammella spingersi contro il mio braccio e la cosa mi procurò un leggero fremito di piacere. Mentre mi porgeva il bicchiere mi guardò e mi sorrise. “Ero curiosa di conoscerti: non so cosa tu gli abbia fatto, ma mio marito non fa altro che parlarmi di te! Quasi quasi comincio ad essere gelosa: non avrai qualche dote nascosta particolarmente appetibile?” Ricambiai il suo sorriso. “Se ho doti nascoste lo lascio giudicare alle signore! Comunque tranquilla, tra me e Franco niente di ciò che pensi: a me piace molto la cioè a me piacciono molto le donne!” Avvicinò le labbra al mio orecchio e mi sussurrò con voce suadente. “Stavi per dire che ti piace la fica! Puoi anche dirlo: pensi io mi scandalizzi? E’ normale che a un vero maschio piaccia la fica, come che a una vera donna piaccia il cazzo non trovi?” Rimasi sorpreso dal suo modo di esprimersi con una persona, benché ...
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